Il mezzo trasmissivo "la fibra ottica"

La fibra ottica è il mezzo trasmissivo per eccellenza in quanto mette a disposizione una elevatissima banda che consente di trasferire enormi moli di dati in tempi brevissimi e soprattutto su lunghe distanze.
La "portante" che viene utilizzata come mezzo di trasporto dell'informazione è la luce.  Una luce, quella usata nel campo delle telecomunicazioni, che l'occhio umano non è in grado di rilevare perché la sua lunghezza d'onda cade nell'infrarosso, cioè oltre il colore rosso che è l'ultima lunghezza d'onda che l'occhio umano puo vedere a partire dal violetto (tra circa i 400 e i 750 nm).
I dispositivi che geenerano queste portanti ottiche sono chiamati LED (Light Emitting Diode) e LASER (sorgente di luce coerente).
I LED sono dispositivo il cui costo ormai è praticamente basso, ma hanno caratteristiche tali che le loro distanze non consentono collegamenti superiori a qualche Km.  I LASER,  invece, sono sorgenti coerenti molto potenti che consentono di raggiungere distanze di svariate decine di Km senza dover ripotenziare l'informazione trasmessa.
In ambito cittadino, come ad esempio la rete costruita per il Comune di Riccione, viste le ridotte dimensioni ad area metropolitana, vengono utilizzati i dispositivi di trasmissione a basso costo (LED).
Di seguito si riporta un classico schema a blocchi esemplificato di un sistema di telecomunicazioni generico a fibre ottiche.
Come si può vedere, i dati da trasmettere che sono bit di informazione "0" e "1" in sequenza vengono inviati ad alta velocità all'ingresso di un dispositivo qui chiamato convertitore che altro non è che il dispositivo LED o LASER per la trasmissione dei dati sotto forma di luce.
Viene chiamato convertitore perché semplicemente converte i bit di informazioni che altro non sono che energia elettrica in energia ottica.
La fibra ottica eccitata dalla sorgente luminosa, prende il maggior numero possibile di raggi ottici generati e li trasferisce per tutta la sua lunghezza verso il punto di destinazione dell'informazione.
In corrispondenza del punto di destinazione, un fotorivelatore di tipo PIN (sigla che denota la sua struttura interna) ricevendo l'energia luminosa trasmessa, seppur indebolita lungo tutto il percorso della fibra ottica, la converte in energia elettrica come era all'origine.
Opportuni dispositivi di amplificazione del segnale e di necessaria elaborazione ricostruiscono praticamente fedelmente l'informazione in bit trasmessa, consegnandola all'utilizzatore.
 
Schema a blocchi
Schema a blocchi
 
 

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